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Tagliamento: via al consolidamento delle rive a Lignano - da Valvasev

consolidamento-tagliamento L’intervento sarà eseguito nella prima parte dell’estate Trieste, 15 mar – “Gli argini della foce del Tagliamento saranno consolidati entro la prima parte dell’estate, così da permettere il miglior avvio possibile per la stagione balneare di Lignano Sabbiadoro”.

Lo ha confermato l’assessore regionale a Infrastrutture e trasporti, Graziano Pizzimenti, a margine della sottoscrizione dell’accordo tra l’Amministrazione regionale e la Sil, società gerente in regime di concessione dell’area di Lignano Riviera, che prevede una serie di interventi di manutenzione straordinaria della difesa spondale lungo la riva sinistra della foce del Tagliamento. Pizzimenti ha rimarcato che “la valorizzazione del territorio rientra tra gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione regionale, in particolare per quanto riguarda l’area costiera che ospita realtà turistiche di rilievo internazionale, tra le quali Lignano Sabbiadoro”. L’assessore ha spiegato che “negli ultimi anni la sponda sinistra del Tagliamento ha subito un considerevole processo di erosione, che ha causato una notevole riduzione dell’ampiezza della riva sabbiosa, arrivando anche in alcuni punti asportarla completamente.

Di conseguenza la funzionalità del sistema di difesa spondale è stata compromessa al punto da impedire la fruibilità dell’area e rappresentare un potenziale pericolo per i fruitori del litorale. La Regione ha quindi deciso di intervenire, in partnership con il concessionario, per risolvere la situazione e recuperare la sponda del Tagliamento”.

Soddisfazione per l’accordo è stata espressa dal presidente della Sil, Renzo Pozzo, che ha ringraziato l’Amministrazione per l’attenzione rivolta a questo tratto della foce del Tagliamento, il quale per la sua particolare bellezza è conosciuto come ‘passeggiata Hemingway’, in onore di uno dei suoi più celebri estimatori.

FONTE: ilpais.it - 15 Marzo 2019


Pubblicato il 16/03/2019 @ 01:07  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Il Pronto soccorso di Latisana ha un nuovo primario - da Valvasev

pronto-soccorso-di-latisana-nuovo-primario Formalizzata, con un decreto pubblicato oggi dall'Azienda 2, la nomina di Roberto Copetti

Il Pronto soccorso dell'ospedale di Latisana ha un nuovo primario: è il dottor Roberto Copetti, oggi direttore di struttura complessa del Pronto soccorso e Medicina d'urgenza a Trieste. La nomina è stata formalizzata con un decreto pubblicato oggi dall'Azienda n. 2.
 

"Ci sono - ha dichiarato il vicepresidente della Regione e assessore alla salute Riccardo Riccardi - due cose importanti che questa nomina comporta. In primo luogo assicura il presidio di una struttura che con l'arrivo della stagione estiva ha bisogno di un governo di alta professionalità". Il Pronto soccorso di Latisana infatti coordina anche quello di Lignano e insieme rispondono alle necessità di un numero elevato di emergenze moltiplicato dalla presenza turistica.
 
Il secondo tema al quale Riccardi fa riferimento è il Pronto soccorso di Trieste: "sono già state avviate le pratiche per il bando che individuerà il sostituto di Copetti. E questo sarà un ulteriore punto di attenzione verso la realtà giuliana: dopo la nomina di un professionista che, oltre a sostenere le attività emergenziali ha il compito di redigere il progetto del nuovo pronto soccorso, porteremo a Trieste una nuova risorsa di alto profilo".

Per quanto riguarda Latisana il dottor Roberto Copetti, laureatosi a Padova e poi specializzato in Cardiologia a Trieste, è un medico dal curriculum importante, che conosce in modo approfondito la realtà regionale avendo lavorato in più strutture di Pronto soccorso e medicina d'urgenza.

FONTE: il FRIULI.it - 11 Marzo 2019


Pubblicato il 14/03/2019 @ 00:25  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Futuro della sanità nella Bassa: consiglio comunale con Riccardi - da Valvasev

Ospedale Latisana LATISANA. Il consiglio comunale all’unanimità gli aveva chiesto di poter partecipare a un’assemblea dove spiegare cosa accadrà nel 2019, termine che si è data la Regione per apportare tutta una serie di correttivi nella distribuzione dei servizi, successivi alla nuova geografia sanitaria regionale introdotto con la riforma votata a dicembre che ha riportato l’ospedale di Latisana in provincia di Udine.

E il vice governatore della Regione e assessore alla salute, Riccardo Riccardi sarà a Latisana il prossimo 31 gennaio, durante un consiglio comunale convocato ad hoc dal sindaco Daniele Galizio.

Sul tavolo questioni aperte da oltre quattro anni, una su tutte il dipartimento materno infantile, ma anche l’emergenza, l’urologia, l’otorino, la terapia del dolore e una serie di servizi sui quali si è abbattuta pesantemente la riforma Telesca/Serracchiani del 2014.

Un incontro quello di giovedì prossimo che le forze politiche presenti in consiglio comunale si impegnato a condurre in modo costruttivo e collaborativo, scevro da polemiche, dando seguito alle parole pronunciare solo pochi giorni fa dal vice governatore, tese a escludere “guerre di comunità” ribadendo che gli attuali due presidi dell’ospedale unico della Bassa Friulana non sono in discussione; piuttosto la Regione sta lavorando per uno sviluppo delle specificità forti e per questo è necessario procedere con un lavoro di confronto sereno che porti a scelte di equilibrio con l’obiettivo di far lavorare meglio entrambe le strutture. Anche per questo Riccardi a escluso ulteriori tagli di spesa e di servizi.

Un riassetto, però, è necessario - ha indicato in una nota l’assessore alla salute - nel nostro sistema sanitario ci sono quote di spesa importanti che vanno redistribuite e rispetto alle legittime considerazioni che le singole comunità rivendicano dovrà essere compito della politica prendere una decisione.

Il consiglio comunale convocato per il 31 sarà per l’assemblea civica e per le comunità della Bassa Occidentale un utile momento di confronto e comprensione degli sviluppi futuri legati alla nuova riforma sanitaria con la conferma più volte ribadita dalla Giunta regionale di una volontà di apertura alle istanze del territorio.

FONTE: MessaggeroVeneto - 26 Gennaio 2018


Pubblicato il 26/01/2019 @ 11:12  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Salute: ospedali Palmanova e Latisana non in discussione - da Valvasev

ospedale-palmanova “Non voglio una guerra tra comunità: i due ospedali di Palmanova e Latisana non sono in discussione, ma devono sviluppare specificità forti e occorrerà un lavoro di confronto e scelte di equilibrio per farli lavorare al meglio”.

Lo ha affermato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nel corso del Consiglio comunale di Palmanova nel quale è stato affrontato l’ordine del giorno presentato da maggioranza e opposizione sulle prospettive della sede ospedaliera e sul futuro del punto nascita. “Ho ascoltato un dibattito pacato, costruttivo, che va alla ricerca di conferme e garanzie rispetto a legittime preoccupazioni”, ha esordito Riccardi, tracciando il bilancio di quello che si è configurato come un utile momento di confronto e comprensione degli sviluppi futuri legati alla nuova riforma sanitaria con la conferma della volontà di apertura alle istanze del territorio. “Non sarà l’ultima volta che verrò qui in Consiglio”, ha promesso Riccardi, chiarendo però da subito che “oggi non sarò in grado di prendere una posizione rispetto al futuro ma sia chiaro che non voglio scantonare il tema del punto nascita e non mi voglio lavare le mani, la politica ha il compito di decidere”.

Riccardi ha invitato a un confronto e a un ragionamento “da fare assieme, con la consapevolezza che il sistema regionale della salute non può restare com’è perché sta perdendo attrattività e deve fare i conti con un aumento dei costi che non sempre si riflette in un aumento dei servizi”. Il vicegovernatore ha però tenuto a rassicure le comunità. “Non voglio si alimenti nessuna preoccupazione perché non c’è intendimento a fare né tagli di spesa né di servizi: gli ospedali continueranno a fare il loro lavoro.

Insieme però bisogna immaginare la sanità del futuro e mettere mano alla pianificazione socio sanitaria. Questo è un lavoro che faremo assieme ai professionisti e ai sindaci con lo stesso processo di ascolto che ha caratterizzato la legge per il nuovo assetto della governance che – ha ribadito Riccardi – ha incontrato un ampio consenso”. Sulla questione del punto nascita a margine del Consiglio, Riccardi ha ribadito che il patrimonio più importante da garantire è la sicurezza della salute dei cittadini e “la sicurezza – ha riaffermato il vicegovernatore – è legata alla casistica, al numero dei casi trattati che aumentano la professionalità del corpo medico, obiettivo al quale dobbiamo guardare”. Un riassetto, però, è necessario, ha indicato Riccardi. “Nel nostro sistema sanitario ci sono quote di spesa importanti che vanno redistribuite e rispetto alle legittime considerazioni che le singole comunità rivendicano dovrà essere compito della politica prendere una decisione: il 31 gennaio andrò a Latisana e ascolterò in Consiglio comunale posizioni differenti a quelle che ho ascoltato questa sera, come è normale visto i sindaci fanno il loro mestiere e difendono gli interessi dei loro territori”.

Strategica, infine, per Riccardi sarà la partita dell’integrazione socio sanitaria, il cui perimetro giocherà i livelli di qualità del Ssr. “Nella Bassa Friulana, forte di un grande passato che ne ha fatto un modello, c’è il cuore della strategia del welfare”. Nel corso della seduta straordinaria, alla quale hanno partecipato numerosi sindaci del territorio, tra cui il primo cittadino di Latisana, il primo cittadino palmarino, Francesco Martines, ha espresso i timori per il nuovo assetto conseguente alla soppressione della Ass 2 Isontino-Bassa Friulana e ha chiesto garanzie per tutelare la dignità degli ospedali spoke e che i rapporti tra hub e spoke “siano improntati alla massima trasparenza, definendo con precisione chi fa cosa”. “Siamo qui per chiarire i dubbi che abbiamo sulla riforma e per chiedere garanzie per il territorio e per le persone.

Come sindaci, vigileremo su questa riforma. Nostro compito è controllare ma anche fare in modo che questa legge funzioni” , ha detto Martines. Quanto al punto nascita, sia nell’ordine del giorno che nel dibattito consiliare la parola d’ordine è stata la necessità di “scongiurare il perpetrarsi di una situazione di incertezza”. L’attuale situazione di “sospensione” dell’attività del punto nascita di Latisana voluta dalla precedente Giunta regionale ha provocato, come evidenziato nell’ordine del giorno, “diffidenza e insicurezza oltre che un clima politico e sociale teso, foriero di conflittualità territoriale e di un’indebita insicurezza per i dipendenti stessi dei due plessi ospedalieri”.

FONTE: ilPais.it - 23 Gennaio 2018


Pubblicato il 24/01/2019 @ 02:00  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina

Rivoluzione viabilità Una nuova rotatoria all’ingresso al centro - da Valvasev

alternativa-alla-strada-statale-14 È emergenza traffico sul nodo viario in entrata dal Veneto Il Comune punta su un’alternativa alla strada statale 14

Liberare il centro cittadino da un traffico che è solo di transito, che non porta beneficio all’agglomerato urbano, ma solo inquinamento e code. Come ? Ridisegnando completamente l’ingresso ovest della cittadina, la porta d’accesso dal Veneto oggi strozzata da un incrocio semaforico e da un crocevia “datato” che presenta tutti i suoi limiti da sostituire con una moderna rotatoria.

La creazione di una viabilità alternativa alla strada statale 14 della Venezia Giulia che sposti dal centro cittadino i veicoli in transito (traffico spesso insostenibile anche a causa delle frequenti interruzioni per incidenti o lavori dell’A4) è un sogno nel cassetto delle amministrazioni comunali di Latisana negli ultimi vent’anni. Nel piano del traffico del 1998, per la prima volta veniva ipotizzata una sorta di variante alla statale che dal ponte sul Tagliamento portava il traffico a est lungo via Isonzo per poi tagliare la campagna di via Beorchia e sbucare in località Crosere dove la statale 14, terminato il tratto urbano, riprende la sua identità. Ma solo recenti analisi hanno dimostrato che affinchè l’intervento sortisca gli effetti desiderati «dovrà includere la soluzione del nodo viario di entrata dal Veneto (San Michele al Tagliamento - area Bergamin), senza la quale la creazione di una viabilità alternativa non mostrerà risultati – si legge nella recente programmazione del Comune di Latisana -. In un’ottica d’interdisciplinarietà sarà necessario prevedere la riqualificazione urbanistica di tutta l’area, ora degradata».

E la soluzione potrebbe arrivare proprio dai lavori di sollevamento del ponte della Ss 14 che attraversa il Tagliamento, già finanziati. Una posizione più in diagonale rispetto all’attuale porterebbe il tracciato a confluire all’altezza dell’attuale semaforo, con due effetti: eliminare la fastidiosa discesa che termina all’altezza del semaforo e consentire la realizzazione di una rotatoria. La direttrice principale per il traffico della Ss14 resterebbe quella verso est, su via Isonzo, verso l’intermodale con terminal dei pullman e stazione dei treni e verso la Sr 354 per Lignano. Troverebbe giovamento anche l’accesso all’ospedale, con una riqualificazione completa di via Sabbionera.

L’accesso principale al centro storico verrebbe spostato su via Dietro Chiesa e via Sottopovolo.

FONTE: MessaggeroVeneto - 11 Gennaio 2018

 


Pubblicato il 12/01/2019 @ 15:06  - Nessun comment Nessun comment - Vedi ? Aggiungere un articolo sul post?   Anteprima di stampa  Stampa pagina
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